Non raggiunge i 7000 abitanti la piccola cittadina di Villefranche sur Mer, grazioso comune francese situato nel dipartimento delle Alpi Marittime, 6 km ad est di Nizza e circa 10 km a sud-ovest di Monaco. La baia di Villefranche è uno dei porti naturali più profondi del Mare Mediterraneo, e costituisce un riparo sicuro per navi anche di grandi dimensioni, raggiungendo profondità di 95 metri tra il Capo di Nizza e Cap Ferrat. I confini della città si inerpicano su per le colline che abbracciano la ridente baia, raggiungendo un’altitudine di 520 m in corrispondenza del Mont-Leuze. Da qui si può godere lo spettacolo, frutto del lavoro dell’uomo sulla bellezza della natura, delle tre “Corniches”, le strade principali che collegano Nizza all’Italia passando per Villefranche e fendendo i dolci rilievi circostanti.
Il legame tra l’Italia e Villefranche-sur-Mer è palese se si pensa che sino al 1860 la cittadina si chiamava ancora Villafranca Marittima, e basta ripercorrere brevemente la storia di questa zona per rendersi conto di quanto siano stati travagliati i rapporti tra il nostro paese e questa località. Nel 1860, infatti, la Contea di Nizza fu quasi interamente ceduta alla Francia da parte del Regno di Sardegna, ma dal 1942 al settembre 1943 fu di nuovo il turno del governo italiano, per poi passare a un buio periodo di occupazione germanica. Soltanto nel 1945 l’antica contea tornò nelle mani francesi. Da quel momento in poi Villefranche sur Mer divenne la più importante base navale savoiarda, da cui salparono le navi dirette ai combattimenti presso Lepanto.
Oggi chi raggiunge Villefranche sur Mer si trova di fronte a una località dominata dall’oro chiaro delle lunghe spiagge sabbiose, costellate di caffé e ristoranti accoglienti, e dal cuore antico costituito dalla zona che si chiama proprio “vieille ville”, città vecchia. Di questo quartiere non più giovane si può cogliere l’inalterato fascino dei tetti rossi, che si incendiano nell’ora del tramonto, e della chiesa con il suo fedele campanile, che si staglia contro il cielo oltre gli altri tetti del villaggio.
Tipicamente medievali sono le viuzze tortuose rese irregolari dai ciottoli, che si addentrano tra le case ravvicinate passando al di sotto degli archi a volta. Chi ama i passeggiare con calma, scattando fotografie o anche solo lasciando vagare lo sguardo verso l’orizzonte, può percorrere la tradizionale “Promenade des Marinieres”, la passeggiata dei marinai, che scorre di fronte al mare raggiungendo la parte settentrionale della baia.
Nel cuore della città vecchia ci si imbatte nella chiesa di Saint-Michel, edificata nel 1750 in stile italiano barocco, nell’esatta posizione in cui precedentemente era esistita una più modesta chiesetta del XIV secolo. La costruzione ospita diverse opere d’arte, in particolare un grande ritratto di San Michele collocato sopra al bell’altare marmoreo; una scultura raffigurante il Cristo del XVIII secolo a grandezza naturale; infine una statua policroma realizzata in legno di san Rocco. Non meno interessante è il grande organo costruito dai fratelli Grinda nel 1790, il più antico dell’intera Contea di Nizza ad essere ancora in uso. Nel 1990 la chiesa è stata inclusa tra i siti storici della Francia.
Anche la Cappella Saint-Pierre risale al XIV secolo, ma per lungo tempo non è stata utilizzata per l’uso per cui era stata concepita: nel XIX secolo infatti, e in parte del XX, la cappella servì da magazzino per le reti dei pescatori locali e per le loro attrezzature da lavoro. Soltanto nel 1957 venne recuperata e abbellita con i dipinti di Jean Cocteau raffiguranti le vite dei santi. Dalle colline che circondano Villefranche sur Mer si può poi godere di una splendida vista su Cap Ferrat e sulla costa orientale verso l’Italia. Tra i musei che si possono visitare va ricordata la Collection Roux, una originale raccolta di figurine in ceramica che rappresentano le scene della vita quotidiana locale nel periodo medievale e del rinascimento. In più sorgono in città un ricco museo di arte e storia e il museo “des Maquettes Marines”, con modellini di navi da guerra e armi di tutte le epoche.
A confermare l’importanza della tradizione navale della città c’è l’usuale battaglia navale fiorita, che si svolge in febbraio nel Porto di Vilefranche sur Mer e consiste in una sfilata di “pointus”, le caratteristiche imbarcazioni del sud della Francia, agghindate di ghirlande di fiori del luogo.
La presenza del mare fa sì che il clima di questa zona si presenti mite in ogni periodo dell’anno, tanto che il turismo rimane attivo anche nel periodo invernale, quando i francesi provenienti dalle zone più interne del paese hanno voglia di assaporare l’atmosfera mediterranea della Costa Azzurra. I mesi più freddi sono novembre, dicembre e gennaio, durante i quali le temperature si mantengono comunque tra i 6°C di temperatura minima media e i 16°C di massima. In luglio e agosto invece, i periodi più caldi, si va dai 20°C di minima ai 32°C di massima.
Raggiungere Villefranche-sur-Mer è piuttosto agevole: chi vuole spostarsi in aereo può fare affidamento sull’Aéroport International de Nice Côte d’Azur, a 15 km circa dalla cittadina. Chi preferisce il treno può invece servirsi della linea che collega le principali località del litorale come Nice, Villefranche sur Mer, Beaulieu, Eze, Cap d´ail, Monaco Monte-Carlo, con servizio regolare che garantisce corse in ogni orario della giornata.
