Nome in codice,Nave sicura con MSC Crociere

12 Aprile 2012

Nome in codice, nave sicura. È l’operazione messa in campo, nel porto di Napoli, da MSC Crociere per confortare i mercati a tre mesi dal disastro del Giglio. La compagnia ha spalancato i portelloni di MSC Fantasia consentendo di esplorare “l’altra nave”, quella riservata all’equipaggio, dove vigono le regole della sicurezza, dell’efficienzia tecnica e dell’igiene nel food & beverage.


Nelle aree off limits
L’itinerario si snoda attraverso le aree off limits per i passeggeri: dalle cucine alla cambusa, guidati dall’ad di MSC Italcatering Enrico Borniotto, fino alla plancia presidiata dal comandante Ferdinando Ponti. È lui, insieme al managing director Domenico Pellegrino e al capo dell’Ufficio tecnico Emilio La Scala, a svelare i segreti dell’angelo elettronico VP & MS - Voyage Planning & Monitoring System. «È in funzione da dieci anni - racconta - e da due utilizza il sistema satellitare. Consente agli uffici di terra della compagnia di pianificare le rotte e conoscere in tempo reale la posizione delle 11 unità della flotta, ovunque si trovino».


Tecnica e fattore umano
La Scala, general manager dello staff tecnico, mostra sullo schermo del ponte di comando la registrazione di una manovra: ben visibile, il corridoio di sicurezza di 1853 metri entro cui si muove la nave. Uno spazio di 900 metri da un lato, 900 dall’altro, che il comandante deve rispettare per evitare incidenti. «Il sistema sviluppato da MSC, in collaborazione con l’olandese QPS e il consorzio APSS - spiega - ha una frequenza di aggiornamento di un secondo e un margine di errore inferiore a cinque metri. Eventuali anomalie nella rotta, nella velocità e nel corretto funzionamento delle apparecchiature di bordo vengono rilevate immediatamente dagli uffici di Sorrento».


VP & MS è un sistema work in progress, sempre al passo con le evoluzioni tecnologiche. L’ultimo aggiornamento risale a sei mesi fa, con l’aggiunta del power management e l’inserimento dei dati macchina. Il prossimo passo sarà collegare il meteo al software, in modo da sovrapporre i dati metereologici alla schermata sulla carta nautica.

«La tecnica conta, ma è il fattore umano che fa la differenza». Ne è convinto Pellegrino, numero uno di MSC Crociere. «Le navi da crociera sono macchine complesse – ricorda –. Gestirle non è uno scherzo. Dietro ogni procedura c’è uno staff qualificato selezionato e istruito con grande cura». Tra gli strumenti più valorizzati in casa MSC, c’è il simulatore di manovra, installato sette anni fa. «Consente di addestrare gli ufficiali, valutando anche la capacità di operare in condizioni di stress».