dal 01/01/2017 Vi abbiamo fatto Risparmiare € 847.933,00 dal Prezzo di Listino.
Ad oggi abbiamo Servito n° 124.634 Clienti. Grazie.

Bahrein

bh

Popolazione 1261835

Il Bahrein o Bahrain, ufficialmente Regno del Bahrein (in arabo: مملكة البحرين, Mamlakat al-Baḥrayn), è un piccolo Stato situato su un arcipelago di 33 isole vicino alle coste occidentali del Golfo Persico, la sua capitale è Manama. La lingua ufficiale è l'arabo.

Il Bahrein, in precedenza un emirato, è diventato un regno nel 2002, costituito come monarchia costituzionale. Lo Stato è retto dalla famiglia reale Āl Khalīfa e l'attuale re è Ḥamad bin ʿĪsā Āl Khalīfa, mentre il governo è presieduto da Khalifa bin Salman Al Khalifa.

La sua superficie è di 750 km² ed è abitata, secondo le stime fatte nel 2010, da 1.214.705 abitanti, di cui 235.108 sono stranieri. Le sue acque territoriali confinano a ovest con quelle dell'Arabia Saudita e a sud con quelle del Qatar. L'isola più importante è Bahrein, che insieme alle isole Sitra e Muharraq forma il nucleo più importante dell'arcipelago. Si ricordano anche le piccole isole di Nabih Saleh, il penitenziario di Jidda, Umm al-Nasan. A sud-est si estende, inoltre, l'arcipelago Hawar.

Noto per il suo petrolio e per le sue perle, il Bahrein è anche sede di molte grandi strutture, tra cui il Bahrain World Trade Center e il Bahrain Financial Harbour, in cui dovrebbe essere costruita la Murjan Tower (1.022 m). Il Gran Premio di Formula 1 del Bahrein si svolge presso il Bahrain International Circuit.

Latitudine: 26.067499. Longitudine: 50.551102

Storia

L'Arcipelago del Bahrein sin dal secondo millennio a.C. è stato una tappa dei commerci fra la Mesopotamia e l'India. Fino all'inizio dell'età moderna le isole Awāl appartenevano alla provincia del Bahrein insieme alla costa araba del Golfo Persico.

Nel 1521 le isole furono conquistate dai portoghesi, e la loro storia si separò da quella della terraferma araba. Da questo momento l'espressione Bahrein cominciò ad indicare solamente le isole (in precedenza Awāl), mentre la costa fra Kuwait e Qatar fu chiamata al-Hasa.

Nel 1602 i Portoghesi furono cacciati da una rivolta e il Bahrein divenne una dipendenza diretta della Persia. Fra il 1717 ed il 1735, a causa del collasso della dinastia safavide in Persia, l'arcipelago si sottrasse al dominio persiano e rimase indipendente sotto la tribù Huwala. Nel 1736 la nuova dinastia persiana dei Cagiari riconquistò il Bahrein e nel 1753 ne divennero governatori ereditari, sotto sovranità persiana, i membri della dinastia al Madhkur.

Nel 1783 il Bahrein insieme al Qatar, sotto la guida della tribù Bani Utub, si ribellò agli Al Makhtūr e divenne definitivamente indipendente dai Persiani. L'indipendenza fu tuttavia breve e l'arcipelago fu conquistato dal sultanato di Oman, allora al suo apogeo, nel 1802.

Nel 1822 una nuova rivolta, capitanata questa volta dalla famiglia degli Al Khalīfa, ripristinò l'indipendenza dello Stato. In questo periodo vennero stipulati dei trattati con la Gran Bretagna in base ai quali il Bahrein rinunciava alla pirateria ed in cambio la Gran Bretagna s'impegnava a difenderne l'indipendenza da eventuali aggressioni esterne (plausibilmente omanite e saudite). Tuttavia non si trattava ancora di un vero protettorato.

Nel 1869 gli Ottomani estesero il loro dominio lungo la costa araba del Golfo Persico e, con la mediazione britannica, ottennero che il Bahrein si riconoscesse formalmente loro vassallo.

Con il collasso dell'Impero ottomano, nel 1916, il Bahrein divenne un vero e proprio protettorato britannico e lo rimase fino al 1971. Questa è la data della definitiva indipendenza del Bahrein.

L'orientamento politico interno è improntato a un tradizionalismo islamico analogo a quello dell'Arabia Saudita. Il Bahrein ha concesso una base navale agli Stati Uniti per dimostrare la sua politica filo occidentale. Il suo assetto istituzionale, che era disciplinato dalla Costituzione del 1973, il 27 agosto 1975 venne "sospeso temporaneamente". Nel marzo del 2011, l'attuale Re di Bahrein, Haman Bin Isa Al Khalifa, dichiara uno stato di emergenza della durata di tre mesi a seguito di richieste della maggioranza sciita, presente nel Paese. Numerosi gli scontri e i feriti: 200 feriti, 3 morti (tra cui anche un poliziotto). Lo scontro mobilita le due compagini religiose: sciiti e sunniti. I primi sono appoggiati dall'Iran e si localizzano principalmente nell'isola di Sitra, viceversa i secondi hanno l'appoggio dell'Arabia Saudita. I Carmati furono anche chiamati i Fruttivendoli (al-Baqliyya) per le loro abitudini alimentari strettamente vegetariane e sono un gruppo ismailita millenarista stanziato nel Bahrein e nell'Arabia orientale (al-Hasa). Comunque il processo rivoluzionario, tuttora in corso, non ha un carattere esclusivamente confessionale, l'opposizione infatti chiede riforme di carattere economico, sociale e soprattutto politico-costituzionale e relative alle libertà civili. Non vi è nei movimenti rivoluzionari (pur composti in prevalenza da sciiti) alcun senso di solidarietà con l'Iran, che anzi sarebbe probabilmente danneggiato, a livello di possibile contagio rivoluzionario, dalla nascita di una monarchia costituzionale su modello europeo o da una repubblica democratica, dalla popolazione sciita, a così poca distanza dalle sue coste.

Scegli la Tua Crociera

I Clienti sono i nostri Veri Sostenitori.
premi

Servizi per i Crocieristi

Informazioni Utili

Iscrizione Newsletter Lavora con noi

Applicazioni